Scienza

Cos'è la metrica? »Definizione e significato

Anonim

È quel ramo della linguistica, che è responsabile della classificazione dei versi e della rima che possiedono, potendo così definire diversi modi di scrivere poesie. Ogni lingua ha caratteristiche diverse alle quali farsi guidare nello studio del verso, come la metrica spagnola che, a seconda del numero di sillabe e del tipo di rima, può dare una versione accurata della tecnica usata per scriverla; Da parte sua, nella lingua ebraica si basa sul parallelismo, utilizzandolo come il fenomeno principale che si trova nelle sue caratteristiche, la Bibbia è il massimo esempio dove può essere apprezzato, dai versi, il modo più comune di usare il verso.

Si chiama scansione per contare il numero di sillabe e, per questo, devono essere seguite alcune regole, come ad esempio: se la parola finale del verso è acuta, bisognerebbe aggiungere un'altra sillaba a quelle già presenti; se termina con una parola semplice, le sillabe già ottenute vengono semplicemente mantenute; se l'ultima parola è esdrújula, verrebbe sottratta una sillaba; se ci sono interruzioni o dittonghi all'inizio e alla fine di una parola, si può usare la licenza poetica " sinalefa "; altre regole saranno in balia dell'autore, che deciderà infine se eliminare o aggiungere sillabe all'inizio, a metà e alla fine di una parola, avvalendosi di differenti licenze poetiche.

I versi possono essere di arte minore (contenenti fino a 8 sillabe) o di arte maggiore (da 9 sillabe). Allo stesso modo, può essere ossitone, parossitono e proparossitone, che terminano in acuto, grave o esdrujula, corrispondentemente. Infine, le stanze sono quei gruppi di 2 e 13 versi, che esprimono un'idea in sé e, che infondono anche rima e metro, per definire alcune tecniche per scrivere poesie.